07 ottobre 2016

Medaglia del Presidente della Repubblica ai convegni della 2° edizione di “Blu”, la Biennale del Libro Universitario

"Blu", la Biennale del libro universitario promossa dal "ConUnibas", il Consorzio dell’Università degli studi della Basilicata, ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, conferita dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, quale suo premio di rappresentanza: la Medaglia è stata conferita, in particolare, a tre convegni (“Divulgazione scientifica e verifica delle fonti: i nuovi orizzonti del mondo della comunicazione globale”, “L’evoluzione della produzione del sapere accademico” e “L’editoria accademica e il sapere aperto”).

La Biennale si è svolta a Potenza, nel Campus dell’Unibas di Macchia Romana, dal 4 al 6 ottobre. La Medaglia è stata inviata oggi al Consorzio “ConUnibas”, che ha organizzato e promosso la manifestazione. All’edizione 2016 di “Blu” - prima, e unica, manifestazione in Europa dedicata interamente al mondo universitario e al circuito editoriale di settore - hanno partecipato 15 University Press italiane e 11 case editrici indipendenti: sono inoltre intervenuti circa 50 esperti del settore e docenti di varie università italiane.

La Biennale si è tenuta nella nuova Biblioteca Scientifica di Ateneo, allestita per l’occasione dall’associazione “La Luna al Guinzaglio”. Accanto alla manifestazione principale si sono svolti oltre 20 eventi, fra meeting, presentazioni, concerti, proiezioni e attività per il sociale, eventi animati e promossi da associazioni, studenti, volontari e artisti lucani: “Per l’Università della Basilicata – ha detto la Rettrice dell’Unibas, Aurelia Sole – questo prestigioso riconoscimento è naturalmente motivo di grande orgoglio. Costituisce un’autorevole conferma della qualità del lavoro che l’Unibas sta svolgendo e, al contempo, un ulteriore stimolo per proseguire con ancora maggiore forza e determinazione nel percorso di crescita e di rafforzamento del nostro Ateneo, con l’obiettivo di farlo diventare sempre di più punto di riferimento essenziale non solo per la Basilicata, ma per tutto il Mezzogiorno”.

"Il dono più grande che questa Biennale ci lascia – ha detto l’amministratore delegato del Consorzio ConUnibas, Antonio Candela - è l'essere diventata patrimonio della comunità accademica italiana, ma il riconoscimento del Presidente della Repubblica ci inorgoglisce e rende ancora più preziosa questa seconda edizione della Biennale, che puntiamo a far diventare il primo evento europeo di settore”.

da comunicato Unibas
http://portale.unibas.it/site/home/comunicati-stampa/articolo4205.html

08 settembre 2016

Palazzetto del CONI di Montereale occupato. Nasce il centro sociale Anzacresa.

Striscione dello Spazio Liberato Anzacresa

E' un tam-tam di volantini e facebook che invita i cittadini di Potenza, il giorno 6 settembre 2016, ad una riunione presso il palazzetto del CONI a Montereale. Due collettivi cittadini, Potenza Ribelle e Controra, nella mattinata hanno occupato un piano dell'edificio per farlo diventare un centro sociale al servizio della città. 


La riunione inizia nell'attesa che la delegazione dei due collettivi ritorni dall'incontro in Comune durante il quale il Sindaco De Luca informa i giovani del collettivo che il comune è in attesa di ristrutturare l'edificio, di proprietà del Demanio, e di restituirlo alla città quindi l'occupazione non può continuare, loro rispondono che quando vedranno gli operai arrivare libereranno l'area. Insomma nulla di nuovo, ognuno è pienamente nel proprio ruolo. La domanda vera è: come reagiranno i cittadini di Potenza?

Bandiera pirata davanti al Palazzetto CONI
Intanto sono circa un centinaio le persone presenti a questa assemblea pubblica, moltissimi i giovani, qualcuno più maturo non manca. Sono tutti ad ascoltare i ragazzi dei due collettivi, quelli che hanno occupato, per capire da loro il da farsi. Si parla di conseguenze legali dell'atto di occupazione, si parla di restare a dormire per evitare che l'edificio ritorni sotto il controllo delle autorità, si ipotizzano le attività che si potrebbero svolgere in questo spazio che è stato battezzato "Spazio Liberato Anzacresa".

Tutte aperte sono le ipotesi e le possibilità intorno a questa iniziativa che vuole aggregare una comunità intorno a questo luogo e che al di là della chiara connotazione politica, intesa come partecipazione alla vita collettiva, lancia il messaggio alle istituzioni che qualcosa manca, di qualcosa si sente necessità.

Assemblea del 6 settembre
Se questa esperienza collettiva dovesse quindi concludersi con uno sgombero o con un abbandono da parte degli occupanti per la ristrutturazione dell'edificio, non si dimentichi questo momento facendo finta di niente. Sarebbe bello se questa iniziativa segnasse una nuova era di ascolto e di collaborazione fra chi in questa città sente l'esigenza di stare insieme e di fare arte e cultura.

A tutti i ragazzi di Anzacresa auguri e grazie per questo coraggio. A noi tutti la preghiera di andare oltre il facile incasellamento ideologico su questa questione.

Scritto da G.P.

11 marzo 2014

Le bugie sulla bocciatura dell'Unesco.

Un momento della Storica Parata
(c) basilicataturistica.com
Il 28 febbraio 2014 un autorevole quotidiano come la Gazzetta del Mezzogiorno pubblica un articolo a firma di Massimo Brancati che titola: "Potenza, l'Unesco boccia la Parata dei turchi". Nel corpo dell'articolo, però, nessun dettaglio sulla bocciatura ma al contrario si invoca una certa pazienza per i "tempi non proprio brevi" che occorrono alla pratica di candidatura per essere discussa ed, eventualmente, approvata o bocciata.

 La questione parte dalla proclamazione della Rete delle grandi macchine a spalla italiane patrimonio dell'Unesco, nel 2013. Questo fatto è il pretesto del titolo dell'articolo. Si presuppone, infatti, che poiché è avvenuta la proclamazione in Italia della Rete delle grandi macchine a spalla italiane e non quella della Storica parata dei turchi, quest'ultima debba considerarsi automaticamente bocciata.

Arrivare a tale conclusione è ovviamente falso e presuppone una conoscenza nulla dell'iter che una pratica di candidatura deve affrontare per poter giungere a compimento: la pratica che riguarda la nostra parata cittadina ha già superato i primi due scogli dell'iter chiudendo il dossier di candidatura che è stato già visionato dall'Unesco e dal MIBACT (Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), tradotto nelle tre lingue previste ed è prossimo alla consegna. Chi conosce i tempi dell'Unesco, infatti, spera che l'anno buono possa essere il 2016.

Credo che la nostra città debba stringersi intorno a questo obbiettivo così importante e bello, un obbiettivo di orgoglio per tutti noi e a cui ognuno dovrebbe dare un contributo positivo evitando le strumentalizzazioni politiche e le opinioni superficiali.

La nostra Parata storica dei Turchi, è ancora in gara. Speriamo che ce la faccia!

Per approfondire la questione:
Una "bufala" la notizia su bocciatura Unesco della Storica Parata dei Turchi
Disciplinare della Storica Parata dei Turchi

Scritto da G.P.


13 ottobre 2013

Come far rifiorire il Centro Storico, secondo i cittadini.

Il 5 ottobre, a Palazzo Loffredo, si è tenuto un incontro pubblico fra cittadini sul tema della rifioritura del centro storico. Chiamarlo incontro e basta è comunque riduttivo, quello a cui hanno preso parte circa 80 cittadini è stato un OST (Open Space Technology), una metodologia in grado di "mettere al lavoro" su un tema specifico persone che probabilmente neppure si conoscono, grazie all'intervento di un "facilitatore", in questo caso la dott.ssa Francesca Genzano, e ad un insieme di principi e regole che facilitano il contatto, il confronto e lo scambio di idee.

Il tema "Come far rifiorire il Centro Storico?" è particolarmente caldo e durante l'OST è emerso quanto siano sentiti i problemi cittadini ed in particolare del centro e quanto ampia sia la varietà di idee e proposte messe in campo.

L'esperienza è stata molto coinvolgente e produttiva, ognuno dei tre gruppi individuati ha prodotto un documento finale che ha raccolto la summa delle proposte del gruppo stesso, tali proposte verranno consegnate all'amministrazione affinché essa possa prendere spunto per le azioni future.

Il prossimo appuntamento si terrà sempre a Palazzo Loffredo il 19 ottobre dalle 10,00 alle 18,00 e tutta l'iniziativa sarà materia di tesi universitaria, infatti gli organizzatori sono Lydia Postiglione e Francesco Fazio due giovani laureandi dell'Università IUAV di Venezia che discuteranno la propria tesi ad aprile 2014 esponendo durante la discussione anche l'esperienza di questi giorni a Potenza.

A seguire troverete un video di approfondimento dell'iniziativa. Buona visione.



Scritto da G.P.

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